| | Matrox G400, Ati Rage Fury ed S3 Savage 4 Pro sotto esame Lultima nata di Matrox è da pochissimo disponibile in Italia, Techbits lha provata per voi affiancandole altri due prodotti di ATI e S3. G400 La G400 ha dimostrato, nonostante limmaturità dei driver sia DirectX che OpenGL (ancora in fase di Beta), ottime potenzialità. La scheda può supportare un secondo monitor (o TV) e supporta risoluzioni e frequenze di refresh meramente teoriche per il 99% dei display di fine millennio (2048x1536 a 70 Hz, 1660x1200 a 100 Hz, ecc.). Il chip è munito di dissipatore ma non di ventola, la ram del modello provato (32 mega) era di marca SEC a 6 nano. La G400 potrebbe definirsi il completamento o il prolungamento del "progetto G200", la scheda con cui la compagnia canadese ha, per la prima volta, sfidato il mercato delle schede 3D vere e proprie. Larchitettura del chip è a 256 bit contro i 128 del modello precedente, la qualità visiva in DirectX6 e OpenGL, è lievemente superiore a quella della G200 e rimane fluida anche ad alta risoluzione (almeno fino a 1152x864 su un buon sistema), facendo dimenticare i limiti del chip predecessore (con la G200 si otteneva una qualità grafica ottima ma era una scheda performante esclusivamente alla risoluzione di 640x480 o, talvolta, 800x600). La differenza nella qualità visiva (rispetto non solo alla G200 ma a qualunque scheda 3D al momento in commercio) diventa impressionante se il gioco utilizzato supporta lEnviromental Bump Mapping che la G400 gestisce via hardware (al momento è lunica scheda a farlo, la 3Dfx lo gestisce via software con risultati nettamente inferiori). Il mondo tridimensionale si arricchisce di effetti a rilievo e di illuminazione delle superfici a rilievo o in movimento mai visti finora (purtroppo lunico gioco a supportare questa funzione al momento è Expendable), il tutto mantenendo velocità e fluidità della grafica su frame-rates elevati. A corredo un DVD Player, i software Picture Publisher, Simply 3D ed il gioco Expendable. La scheda è senzaltro un prodotto interessante, sperando che lo sviluppo dei driver ne colmi presto le piccole lacune (netto decadimento delle prestazioni a 16,7 milioni di colori ed instabilità varie). Il prezzo al momento non è dei più contenuti (più di 400.000 £ per la versione dual monitor con 32 mega e Ramdac a 300 Mhz), si possono trovare però versioni senza supporto dual monitor e con 16 mega di RAM a circa 300.000 £, oppure si può pazientare un po ed aspettare il calo dei prezzi e la maturazione dei driver. ATTENZIONE: la G400 soffre del problema di tutte le schede AGP 4x provate finora: con la RAM di sistema suddivisa in due normali moduli DIMM di PC100 la scheda impedirà al BIOS di rilevare lSPD (Single Presence Detect chip) del secondo DIMM provocando (nella maggior parte dei casi) una forte instabilità del sistema; utilizzando un solo DIMM il problema non si manifesta. Attendiamo ansiosamente che i produttori di Bios e di schede madri e video trovino una soluzione. Ati Rage Fury 128 LAti Rage Fury, pur essendo una scheda meno recente dellultima nata di Matrox, ha dimostrato ottime capacità. Larchitettura del chip è a 128 bit, il modello provato era equipaggiato con 32 mega di RAM della SEC a 8 nano, a corredo della scheda i driver e un DVD Player. La Fury si è rivelata stabilissima in tutte le situazioni, sfoggiando una ottima qualità visiva sia in DX 5 e 6 che in OpenGL con prestazioni più che buone fino a 800x600 e accettabili a 1024x768. Essendo un modello AGP 2x non ha dato nessun problema nellinterazione con altre parti del sistema usato per il test. Lutility della Ati a corredo del driver dello schermo è completa e comoda da usare (non permette tuttavia loverclocking di nessun tipo). Colgo loccasione per ricordare che la Ati è stata la prima casa a portare sul mercato schede video con una implementazione completa dellAGP 2x ed un set di funzioni per laccelerazione 3D degno di essere definito tale. Peccato che per problemi di distribuzione e, credo ancor più, a causa di una politica di prezzi un po arrogante, il produttore canadese sia "caduto nel dimenticatoio" almeno fra gli utenti italiani. La fury, infatti, con un prezzo di poco inferiore alle 400.000 £, nonostante la scheda non sia certo una novità sul mercato, conferma la tendenza della Ati a realizzare ottimi prodotti ma a commercializzarli con costi eccessivi. Savage 4 Pro Sulla Savage 4 Pro di Creative cè ben poco da dire: nonostante la Creative sia ormai piuttosto rinomata per la buona implementazione di chip 3D prodotti da terzi, e per un buon lavoro di sviluppo dei driver, sembra che stavolta non sia andata così, e la colpa, anche a sentire test doltreoceano, sembra più della S3 che produce il chip che della Creative. La Savage 4 è una scheda AGP 4x con 32 mega di RAM a 8 nano, un discreto bundle di software e giochi ed incorpora la chiacchierata (qualche tempo fa) tecnologia S3TC (tecnologia di compressione delle texture proprietaria delle schede S3). Tuttavia la scheda, dopo avermi fatto penare non poco per visualizzare lagognato desktop di Windows98, non è riuscita ad eseguire neanche un gioco 3D (schermo nero allavvio con obbligo allutilizzo del reset switch), dando problemi di visualizzazione anche nelle normali applicazioni da ufficio. E quasi certo che con un upgrade del Bios della scheda e del driver le cose miglioreranno notevolmente, ma è altrettanto certo che ad S3 e Creative per produrre, inscatolare e mandare sugli scaffali dei rivenditori una scheda con un simile comportamento è occorso un bel coraggio. Inoltre, incuriosito dagli eventi di cui vi ho accennato, ho dato un occhiata a vari test statunitensi del chip Savage 4 raccogliendo ulteriori risultati non proprio incoraggianti, ne per quanto riguarda le prestazioni ne per quanto concerne la qualità visiva. Alla S3 comunque un augurio di ritornare sulla cresta dellonda al più presto.
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