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Il Disco Rigido

L’Hard Disk è un dispositivo magnetico di lettura e scrittura dei dati, è paragonabile ad un grande nastro magnetico sul quale possiamo registrare i nostri dati anziché la nostra voce. I dati contenuti in un hard disk non vengono cancellati con lo spegnimento della macchina e possono essere cancellati solo dall’utente. Quando il sistema operativo (OS) viene installato sulla macchina questo viene scritto sull’hard disk e viene instaurata una procedura di avvio in modo che ad ogni successiva accensione esso venga letto dall’hard disk e caricato nella memoria RAM per essere utilizzato.

I CD-rom invece sono dispositivi di sola lettura dati che usano come supporto dei Compact Discs (identici a quelli musicali). L’unico modo per scrivere un CD-rom è disporre di un masterizzatore, dispositivo piuttosto costoso che permette di usare Compact Discs vergini per copiare su di essi i nostri dati.


Un po’ di storia

I due sistemi di trasmissione dati su dischi e CD-rom che rivaleggiano da anni nel settore PC sono IDE e SCSI (si legge SCASI). Essi hanno caratteristiche e costi differenti:

Lo standard IDE ha costi notevolmente più bassi ed è efficiente nella lettura/scrittura di dati non sequenziali (cioè sparpagliati qua e la sulla superficie del disco). L’IDE è meno efficiente dello SCSI nella lettura/scrittura sequenziale dei dati (ovvero quando i dati sono ordinatamente disposti uno dopo l’altro sul disco). Alcuni miglioramenti sono stati apportati allo standard IDE negli ultimi duo o tre anni:

L’EIDE (Enanched IDE) ha ormai rimpiazzato il predecessore migliorandolo nel supporto a dischi grandi (di dimensioni superiori a 2 Giga) e nell’efficienza complessiva delle funzioni del disco.

L’UDMA (Ultra DMA) è stato introdotto proprio per migliorare le prestazioni su dati sequenziali, con discreto successo.

Inoltre i dischi e cd-rom IDE trovano ormai la loro Controller (dispositivo che li pilota rendendoli quindi utilizzabili dal sistema) integrata su scheda madre.

Lo standard SCSI, invece, necessita di una Controller dedicata (anche se alcune schede madri molto costose ne integrano una) ed ha costi molto più elevati, ma prestazioni davvero notevoli sul fronte lettura/scrittura sequenziale, soprattutto se si acquistano componenti SCSI dell’ultima generazione (Fast SCSI II o Ultra Wide).

Per quanto riguarda i CD-rom quelli SCSI sono nettamente più efficienti degli IDE, in quanto i dati su CD sono scritti sempre in maniera sequenziale, tuttavia, come sempre, più velocità vuol dire costi più alti.

Guida all'acquisto

Un disco lento può far arrancare il più veloce dei sistemi, nell’acquisto di un PC bisogna cercare di ottenere un buon equilibrio fra le prestazioni di tutti i componenti che si scelgono con il budget (ovvero conquibus, dindi, pecunia, grana, ecc.) di cui si dispone.

Per la maggior parte degli utenti un buon disco EIDE con UDMA sarà più che sufficiente (controllate che le funzioni UDMA del disco siano supportate dalla controller sulla scheda madre, che il disco incorpori una sostanziosa cache, 512 kb ad esempio e che viaggi ad almeno 5400 RPM). La capacità di un hard disk parte ormai dai tre o quattro Giga, più che abbastanza per soddisfare le eigenze di tutti (o quasi).

Scegliete SCSI solo per esigenze professionali, come servers, workstation grafiche, produzione Audio-Video. In questo caso meglio non badare a spese e accaparrarsi componenti allo stato dell’arte.



 
     
 

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