| | Arriva Linux facile grazie a Corel La canadese Corel Corporation, produttrice di quella che, probabilmente, è la suite di programmi per la grafica più nota nel mondo dei computer IBM compatibili, ha da tempo cominciato ad interessarsi notevolmente a Linux. Il sistema operativo del celebre studente universitario (Torwalds), come sappiamo, potrebbe rappresentare il nemico pubblico numero uno del magnate Bill Gates e del suo Windows, e sono molti, ormai gli operatori, dei settori più disparati dell'information technology, che si sono uniti attorno ad esso in uno sforzo comune. Fra questi, dicevamo, c'è anche Corel, che nel gennaio del duemila, ha confermato le sue serie intenzioni, riguardo allo sviluppo di questo sistema operativo, annunciando la sua intensa partecipazione nelle attività della Newlix, una giovane compagnia specializzata nello sviluppo di prodotti per Linux orientati ai server web ed aziendali di piccola e media entità. Fortunatamente per gli utenti comuni, che fino ad oggi con Linux hanno avuto ben poco a che fare, L'impegno della Corel riguarda anche versioni del sistema completamente orientate ai desktop anziché ai server, ovvero pensate per essere installate ed utilizzate non solo da tecnici informatici esperti, ma anche da normali persone che vogliono svolgere il normale lavoro di tutti i giorni. La sfida del momento difatti, per chi vuole diffondere e promuovere l'uso di Linux, è di portarlo sulle scrivanie di utenti di ogni tipo. Impresa non facile, in quanto vuol dire creare una varietà di programmi di qualità, dedicati a questo OS, che soddisfino le esigenze più disparate dei vari utenti e, prima ancora, di rendere l'installazione e l'utilizzo del sistema semplice ed intuitiva anche per tutti coloro che non sono dei tecnici informatici. Nasce così Corel Linux, una versione, del chiacchieratissimo sistema operativo, basata su una delle sue distribuzioni più popolari, la Debian (versione 2.2 del Kernel), ben nota alla Corel, ed arricchita da una procedura grafica di installazione ed aggiornamento del sistema del tutto simile a quelle degli OS di tipo Windows, e di una interfaccia grafica (K Desktop Environment) che viene caricata automaticamente ad ogni avvio del computer, presentando all'utente un familiare desktop grafico, che consente di interagire con la macchina in modo non meno intuitivo dei sistemi operativi della Microsoft o della Apple. Chi volesse passare a Corel Linux, o provarlo, si può procurare questo software in vari modi: 1) A differenza delle "finestre" di Gates questo sistema operativo può essere scaricato gratuitamente da Internet all'indirizzo http://linux.corel.com. Occorre tuttavia considerare che il file da ricevere è di ben trecentoventicinque mega, e che occorre poi un masterizzatore, che consenta il trasferimento del file scaricato su un CD ROM, prima di poter procedere all'installazione. Inoltre la versione gratuita non include alcuni importanti programmi fra cui Word Perfect della Corel e varie utility per Internet. 2) La versione standard può essere acquistata, in CD ROM, per cinquanta dollari più le spese di spedizione ed include: Adobe Acrobat Reader, Netscape Communicator, WordPerfect in versione non completa, programmi per gestire e-mail e chat su Internet, e documentazione tecnica in formato PDF. 3) La versione deluxe può essere acquistata per ottanta dollari più le spese di spedizione ed include: documentazione cartacea, Word Perfect in versione completa, assistenza telefonica per un mese, un programma di backup (per creare copie di sicurezza dei propri dati), ed una versione non completa del gioco Civilization. Il Linux di Corel riconosce gran parte dell'hardware in commercio senza problemi, tuttavia qualche inconveniente si può manifestare con alcune schede di rete o modem. Prima di procedere all'acquisto, o ad una installazione di prova, è consigliabile consultare la relativa Hardware Compatibility List (lista delle periferiche compatibili con Linux) all'indirizzo http://linux.corel.com/products/linux_os/hardware.htm. L'installazione può avvenire sia su FAT16 che su FAT32 (le tipiche FAT dei sistemi operativi Microsoft), oppure su una partizione vuota (scelta consigliata se non si ha bisogno di conservare una installazione precedente di un altro sistema operativo).
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